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EDIZIONE 2003
Circa 70.000 persone hanno partecipato all'evento estivo "Sulle terrazze di Castel Sant'Angelo" che per trentotto notti ha allietato i romani; mai tanta gente ha visitato lo spettacolare Museo aperto di sera, con le sale affrescate, gli storici Bastioni e Cortili, la Terrazza dell'Angelo dove è possibile ammirare il panorama notturno di Roma nella sua massima bellezza, il Passetto di Borgo aperto per la prima volta illuminato in questa occasione.
La semplice idea di arricchire il percorso culturale di spettacoli è stata molto apprezzata; la musica popolare con le chitarre di Roger Taradel, dei Cintron Brothers, di Rasna e degli Ensemble Connemara; il pianoforte di Alessandro Decadi, Vira Povidaychik e Tatiana Liptak, Fabiana De Nicola e Marisa Cifelli, la chitarra delle sorelle Trezza, il Quintetto d'Archi dell'Ars Nova; la musica etnico-religiosa dei pakistani Niazi Qawwali; la musica jazz di Milena Paradisi e Stefano Sabatini; duelli in costume dei Guerrieri di Skaya, i giochi spettacolari di Germano il Mangiafuoco, le magiche fiabe raccontate dal Cantastorie Buz e dalla Fata Fakira; la musica moderna di Patrizia Zanetti, Ecto&Manu, del gruppo Fioriverdi e Marcello Malu; tutti hanno dato al museo un aspetto lieto ed amichevole, che ha portato i suoi frutti.
Non è usuale vedere fuori di un Museo una fila di persone in attesa, lunga quanto il ponte dell'Angelo sul Tevere, con bambini e ragazzini emozionati di entrare: ogni sera sono almeno due/trecento; "mamma portami al Museo" non è più una frase rara, come non è incredibile vedere i piccoli che vogliono rimanere ed i grandi uscire; l'iniziativa ha attirato un pubblico diversificato, di tutte le età e di tutte le culture; il vero successo è quello di aver portato molte famiglie a visitare un Museo a cui si è dato un volto accogliente creando attrazioni avvincenti, senza snaturare la sua storia e la sua tradizione.
L'apertura serale ha attirato al Museo soprattutto italiani (87%, di cui il 65% romani); l'apertura diurna è praticamente al contrario (38% di italiani, di cui solo il 5% romani).



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