Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Museo Nazionale di Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Il Castello e la sua storia >> Il Medioevo

LE NOZZE DI MAROZIA (829 - 936)

Nell'anarchia che governa la Roma del IX e X secolo, il castello diviene la roccaforte del senator romanorum Teofilatto e di sua moglie Teodora - presentata dal vescovo di Cremona Liutprando come "impudentissima meretrice" e "sgualdrina svergognata" - che per circa trenta anni spadroneggiano sulla città. La coppia ha due figlie, Teodora II e la terribile Marozia, detta dai romani 'la papessa'. Appena quattordicenne e forse incoraggiata dalla stessa madre, infatti, Marozia è stata l'amante di papa Sergio III (904 - 911) da cui ha avuto anche un figlio, circostanza che tuttavia non le impedisce, anni dopo, di far rinchiudere e strangolare all'interno del castello l'antico amante. Il frutto della relazione sale al soglio pontificio nel 931 assumendo il nome di Giovanni XI, dopo che Marozia ha provveduto a far uccidere il suo predecessore. L'anno successivo la nobildonna convola a nozze - le sue terze - con Ugo di Provenza. Durante il matrimonio, l'unico mai celebrato tra le mura di Castel Sant'Angelo, Ugo offende Alberico - il figlio minore della 'papessa' - schiaffeggiandolo pubblicamente. Il giovane per vendicarsi, ma anche intravedendo al possibilità di arrogarsi quel potere che data la presenza della madre e del patrigno gli è precluso, chiama a raccolta il popolo romano incitandolo alla rivolta contro Ugo. Le porte della città vengono chiuse e Ugo di Provenza, che non può essere raggiunto dal suo esercito, si vede impotente di fronte all'aggressione del figliastro. Riesce a fuggire fortunosamente dal Castello, lasciandosi alle spalle la moglie, il potere ed il regno. Marozia, si consegna ad Alberico, fiduciosa nel suo amore filiale. Si sbaglia: il giovane la fa rinchiudere nelle prigioni del Castello - inaugurando così quella funzione carceraria che lo accompagnerà per gran parte della sua storia - dove la donna troverà la morte di lì a qualche anno.


Incisione da Francesco Bartolini, La Storia di Roma - Le nozze di Marozia ed Ugo di Provenza

Incisione da Francesco Bartolini, "La Storia di Roma" -
Le nozze di Marozia ed Ugo di Provenza


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