Il Castello e la sua storia
NICCOLÒ V PARENTUCELLI (1447 - 1455)
Quando è eletto papa con il nome di Niccolò V, l'arcivescovo di Bologna Tommaso Parentucelli ha solo 49 anni. E' un perfetto principe rinascimentale: politico abile e spregiudicato, amante del lusso, ma anche mecenate illuminato. I primi anni del suo pontificato appaiono piuttosto incolori, ed il nuovo papa si limita a raccogliere i frutti della politica del suo predecessore Eugenio IV. Riesce tuttavia a consolidare l'autorità pontificia nella turbolenta Roma rinascimentale instaurando buoni rapporti sia con gli Orsini che con i Colonna, ed avvalendosi del sostegno di un attento ed organizzato 'regime' poliziesco, tanto che una congiura ordita contro la sua persona da Stefano Porcari viene sventata prima che possa essere attuata. Da appassionato bibliofilo quale è acquista preziosi manoscritti, costituendo in pratica il primo nucleo della Biblioteca Apostolica, che già sotto il suo pontificato conta circa 1.200 opere, molte delle quali rarissime e di valore inestimabile; la corte papale si popola di umanisti, tra i quali il libraio Vespasiano da Bisticci ed il grande filologo Lorenzo Valla. A partire da Niccolò, Roma acquisisce definitivamente quella connotazione di "città del Papa" che la contraddistinguerà nei secoli a venire: il pontefice fa restaurare ponti, acquedotti e chiese, provvede al riassestamento delle mura ed alla fortificazione di castel Sant'Angelo. Ma, soprattutto, porta avanti il piano edilizio del Vaticano concepito da Niccolò III: dietro progetto di Bernardo Rossellino vede la luce un vero e proprio palazzo principesco; sorgono quelle che diverranno poi famose come le Stanze di Raffaello, quattro ambienti che prima di ospitare i cicli pittorici del sublime urbinate, sono affrescati da Bartolomeo della Gatta, Luca Signorelli e Piero della Francesca, mentre la decorazione della Cappella Niccolina, in pratica lo studio del pontefice, è affidata al Beato Angelico. Non ha alcun seguito, invece, il grandioso progetto presentato da Leon Battista Alberti per la riorganizzazione della Civitas Leonina e la riedificazione della Basilica Vaticana, nonostante l'entusiasmo dimostrato dal pontefice: la morte, sopraggiunta il 24 marzo 1455, impedisce a Niccolò di realizzare il suo sogno.
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Niccolò V Parentucelli |
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