Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Museo Nazionale di Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Il Castello e la sua storia >> Il Medioevo

ALESSANDRO VI BORGIA (1492 - 1503)

Pochi pontefici portano con sé la sinistra fama che lo spagnolo Rodrigo Borgia - salito al soglio di Pietro l'11 agosto 1492 con il nome di Alessandro VI - si è guadagnato in vita, rendendo il cognome del proprio casato evocativo di intrighi e delitti. Nipote di papa Callisto III che lo crea cardinale a soli 25 anni si 'distingue' subito per la condotta disinibita e libertina che lo accompagnerà per tutta la vita e che egli non si preoccuperà mai di nascondere: dalla lunga relazione con la romana Vannozza Cattanei nascono Cesare, il Valentino, il principe delineato da Niccolò Machiavelli; Juan, il prediletto, assassinato nel 1497, forse su ordine dello stesso Cesare; Jofré e Lucrezia, eroina migliore della fama che le è stata attribuita, immortalata in romanzi di appendice e film.
Altri figli, almeno quattro, nascono da ulteriori relazioni, come quella intrattenuta con la bellissima Giulia Farnese, forse ritratta dal Longhi nella Dama con il Liocorno, conservato proprio all'interno del castello. Pessimo difensore della cristianità, ma abile politico, Alessandro VI sa sfruttare a proprio vantaggio le ostilità franco-spagnole e quelle tra i vari Stati Italiani: dopo aver contrastato invano la penetrazione del sovrano francese Carlo VIII in Italia, si allea proprio con i francesi per poter favorire le mire del figlio Cesare.
Il pontefice, infatti, vede nel papato e nella Chiesa semplicemente un mezzo per elevare ed arricchire la propria famiglia, assicurando a ciascuno dei propri figli una posizione di rilievo e ricorrendo, per il conseguimento dei propri fini, a qualsiasi mezzo, tra soprusi, violenze ed assassinii di personaggi scomodi.
Cesare in particolare, è colui che riceve i maggiori frutti di tale spregiudicata ed abile manovra politica: Alessandro mira infatti alla secolarizzazione dell'intero Stato Pontificio sotto l'egida del figlio e non esita a confiscare i possedimenti delle maggiori e più potenti famiglie romane: Colonna, Savelli, Caetani, Orsini.
Ma prima che Alessandro e Cesare possano completare la loro opera procedendo alla 'conquista' dei territori toscani, il pontefice muore improvvisamente, ufficialmente di malaria sebbene siano sempre sussisti forti dubbi al riguardo, abbandonando a sé stesso Cesare, che di lì a poco perderà tutto.



Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, Ritratto di Alessandro VI Borgia. Roma, Palazzi Vaticani, Appartamento Borgia, Sala dei MisteriAnonimo, Ritratto di Vannozza Cattanei, 1450 ca

Bernardino di Betto detto il Pinturicchio,
Ritratto di Alessandro VI Borgia.
Roma, Palazzi Vaticani,
Appartamento Borgia, Sala dei Misteri

Anonimo,
Ritratto di Vannozza Cattanei, 1450 ca


Altobello Meloni, presunto Ritratto di Cesare Borgia. Bergamo, Accademia CarraraLuca Longhi, La Dama con il liocorno, presunto ritratto di Giulia Farnese. Roma, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Altobello Meloni,
presunto Ritratto di Cesare Borgia.
Bergamo, Accademia Carrara

Luca Longhi, La Dama con il liocorno,
presunto ritratto di Giulia Farnese.
Roma, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo


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