Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Museo Nazionale di Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

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ANTONIO DA SANGALLO IL VECCHIO (1455 - 1534)

Fratello del più famoso Giuliano, Antonio da Sangallo (detto Il Vecchio per distinguerlo dal celebre nipote) nasce a Firenze intorno al 1455 da una dinastia di architetti, professione che eli non esita ad abbracciare a sua volta, svolgendo con assiduità l'attività di ingegnere e architetto militare.
Considerato un discepolo del Bramante ma molto influenzato anche dalle opere del fratello, con il quale collabora spesso, Il Sangallo realizza numerose opere di fortificazione militare, tra le quali ricordiamo il restauro di Castel Sant'Angelo a Roma (dal 1493), i lavori a Civita Castellana (1494-99), al Poggio Imperiale di Poggibonsi (dal 1495 al 1513), alla Fortezza da Basso a Firenze e il progetto della Fortezza Vecchia di Livorno.
Il suo completamento della Piazza della Santissima Annunziata a Firenze (1517) - dove si limita a proporre una replica della Loggia degli Innocenti di Filippo Brunelleschi - testimonia tra l'altro, la situazione di estremo irrigidimento in cui versa l'architettura fiorentina.
Le sue opera tarde, come la Chiesa di San Biagio a Montepulciano, hanno un valore artistico più alto e riprendono, in un'interpretazione più libera ed originale, la robustezza di forme tipica del Cinquecento.



Antonio da Sangallo il Vecchio

Antonio da Sangallo il Vecchio


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