Publio Elio Adriano nasce intorno al 76 d.C., probabilmente a Roma secondo quanto riportato nella Historia Augusta, sebbene la sua famiglia sia originaria della Spagna Betica. Dopo la morte del padre naturale viene affidato alle cure di due tutori, uno dei quali è l'imperatore Traiano, che in punto di morte lo adotta (sebbene sulla legittimità di tale adozione sussistano sin dal principio forti dubbi) ed al quale succede nel 117. Uomo straordinariamente colto, amante delle arti e delle lettere, Adriano si diletta di musica, pittura, scultura, architettura e filosofia, oltre a comporre versi in latino ed in greco; anzi, l'amore per la cultura e la lingua ellenica è talmente forte e radicato nel suo animo da valergli il nomignolo di graeculus. Il suo impero, lungo e relativamente tranquillo, è contrassegnato dalle importanti riforme intraprese nel campo dell'amministrazione pubblica - con la creazione di un corpo stabile ed organico di funzionari dalle mansioni ben definite - e dell'esercito, e dai lunghi e numerosi viaggi, che portano l'imperatore ad interessarsi in modo diretto alla condizione ed allo sviluppo delle Province. Tormentato dall'idropisia che segna dolorosamente gli ultimi anni della sua vita, l'imperatore fa ritorno all'Urbe nel 135 per non lasciarla mai più, accudito e curato da uno stuolo di medici che tuttavia non riescono liberarlo dalle sofferenze inflitte dalla malattia. Ci riuscirà la morte, che lo coglie a Baia, il 10 luglio del 138 d.C...
Ritratto di Adriano, anni '40 del II secolo d.C.. Roma, Musei capitolini