Il Castello e la sua storia
LA GUERRA GOTICO - BIZANTINA (535 - 553 D.C.)
La guerra che per quasi venti anni sconvolge il territorio italiano ha inizio con l'assassinio della regina Amalasunta da parte di suo cugino Teodato, con il quale condivide il trono. L'imperatore d'Oriente Giustiniano coglie al volo il pretesto per intervenire: con la prospettiva di ricomporre, almeno parzialmente, l'antica unità dell'Impero Romano, invia in Italia le sue truppe al comando del generale Belisario. I greci, sbarcati in Calabria, conquistano con relativa facilità l'Italia meridionale, risalendo la penisola fino a Roma. Qui si scontrano con i goti di Vitige che cingono di assedio la città per quasi un anno; sono tuttavia costretti a ritirarsi quando Belisario arriva a minacciare la città di Ravenna. Contando sull'appoggio dei Franchi - che devastano e saccheggiano l'Italia settentrionale - Belisario costringe Vitige ala resa, facendolo prigioniero e conducendolo a Costantinopoli. Dopo un momento di iniziale sbandamento, i goti si riorganizzano sotto la guida di Totila (l'immortale) ed iniziano la riconquista dei territori perduti: il generale goto arriva a prendere Roma, alla quale tuttavia risparmia il saccheggio. Da Bisanzio viene inviato in Italia il generale Narsete, che ben presto sconfigge i goti a Gualdo Tadino (552 d.C.), uccidendo Totila; anche l'ultimo tentativo di riscossa sotto la guida di Teia fallisce miseramente: entro il 553 finisce del tutto la dominazione gotica in Italia e la penisola torno sotto l'autorità di Bisanzio. Ma solo per pochi anni; di lì a poco una nuova popolazione barbarica, più crudele e bellicosa, si affaccerà ai valichi alpini: i Longobardi.
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