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LE OLIARE E I SILOS
Accanto alle prigioni storiche ed al medesimo livello, troviamo alcuni locali che testimoniano la polivalenza e la stratificazione delle destinazioni d'uso dell'edificio. Ricavati in spessore di muro della costruzione adrianea si aprono due ampi ambienti destinati ad accogliere 83 giare per la conservazione dell'olio, risorsa estremamente preziosa e versatile: è infatti impiegato sia per scopi alimentari che per fornire l'illuminazione. In caso di assedio, poi, può essere impiegato quale arma di straordinaria efficacia: colate di olio bollente vengono fatte piovere dalle caditoie del Castello per dissuadere gli assalitori.
Ancora oltre si aprono cinque fosse circolari, scavate nel 1502 sotto il pontificato di Alessandro VI ed adibite a silos per la conservazione del grano e dei cereali. Per una fortezza l'autosufficienza durante l'assedio nemico - che rende impossibili i consueti approvvigionamenti alimentari ed idrici - rappresenta un requisito essenziale alla sopravvivenza.
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