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SALA DELL'ADRIANEO
Non si conosce l'originaria funzione di questo ambiente, denominato Adrianeo da Marino Borgatti, sulla scorta di una raffigurazione ideale dell'antico mausoleo di Adriano che campeggia al centro del fregio sulla parete antistante l'ingresso alla sala. Gli affreschi sono concepiti da Luzio Luzi da Todi ed eseguiti probabilmente da Prospero Fontana tra il 1544 ed il 1545. Lungo il fregio, intercalate da fauni, sileni, paffuti amorini e satiri, si alternano ipotetiche ricostruzioni 'archeologiche' di monumenti dell'antica Roma: oltre al già citato Mausoleo di Adriano si possono riconoscere la Meta Romuli, la Naumachia, il Circo di Caligola e Nerone.
Nella Sala sono custoditi tre dipinti che traggono comune ispirazione dalla figura del dio Bacco e che sono comunemente attribuiti all'olandese Jacob Jordaens, a Dosso Dossi e a Nicolas Poussin.
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