Non è possibile ricostruire con esattezza l'aspetto originario dell'antico sepolcro dell'imperatore Adriano, tuttavia sappiamo che, nell'impianto generale, esso doveva richiamare l'Augusteum, il mausoleo di Augusto realizzato circa un secolo e mezzo prima e situato a poca distanza, sulla sponda opposta del Tevere. Costruito a partire dalle forme semplici e nette del cerchio e del quadrato doveva consistere verosimilmente in una base quadrangolare cui si sovrapponevano due cilindri di grandezza decrescente coronati forse da un giardino pensile di piante sempreverdi; agli angoli del basamento si innalzavano gruppi di statue bronzee raffigurati uomini e cavalli, mentre sulla sommità svettava una quadriga pure in bronzo guidata dal dio Helios ed affiancata da una scultura ritraente l'imperatore. Di questa originaria struttura romana, oggi pressoché irriconoscibile, sopravvivono resti cospicui, come le strutture di fondazione del basamento, l'intero nucleo in muratura del corpo cilindrico, l'ingresso monumentale realizzato in blocchi di pietra, la rampa elicoidale che conduce al piano superiore e la camera funeraria, la cosiddetta Sala delle Urne, destinata ad accogliere i resti dell'imperatore. Il complesso - i cui lavori di costruzione ebbero inizio intorno al 123 d.C. - venne ultimato solo nel 139 d.C., un anno dopo la morte dell'imperatore, dal suo successore Antonino Pio; per circa 150 anni il sepolcro assolse diligentemente la sua funzione, accogliendo i resti degli Antonini. L'ultimo imperatore della cui deposizione si abbia notizia certa è Caracalla, ucciso nel 217 d.C..
Ricostruzione plastica dell'antico Sepolcro di Adriano. Roma, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo
Ricostruzione plastica del Sepolcro di Adriano e del Pons Aelius. Roma, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo