Al centro della volta a botta sono visibili lacerti dello stemma di Paolo III, mentre nell'unico pennacchio superstite l'imperatore Adriano brucia le cambiali del popolo romano, atto di liberalità e clemenza che Paolo III vuole ripetere al momento della sua ascesa al soglio pontificio. Le due lunette sono invece affrescate con raffigurazioni immaginarie di antichi edifici romani: nella prima, di difficile lettura, un colonnato semicircolare si affianca ad uno strano edificio sormontato da una lapide, identificabile forse con un sepolcro. Nella seconda lunetta un uomo di spalla indica allo spettatore una ricostruzione fantasiosa dello stesso mausoleo di Adriano.
Girolamo Siciolante, Ricostruzione ideale dell'antico mausoleo di Adriano, particolare della decorazione a fresco della loggia di Paolo III