La sala circolare si imposta sulle sottostanti Sale della Giustizia e delle Urne, occupando dunque il cilindro dell'originaria struttura romana, la cui cortina laterizia è tutt'oggi ben visibile al di sotto dei dodici pesanti armadi in noce fatti ancorare alle pareti da papa Paolo III intorno al 1545 per conservare l'Erario e l'Archivio della Chiesa. E' preceduta da un minuscolo vestibolo dove, sulla destra, si diparte una scaletta a spirale di costruzione romana che, girando nello spessore delle mura, conduce ai piani più alti dell'edificio. Al centro della sala si trovano tre cassoni in legno e ferro: i due più piccoli risalgono al tardo Quattrocento, mentre il maggiore è stato fatto realizzare da papa Sisto V per custodire il patrimonio della Chiesa, cui solo il pontefice può attingere. Come molti altri ambienti del Castello, anche la Sala del Tesoro è stata adattata a carcere, come testimoniato dai graffiti incisi dai detenuti sull'interno degli armadi nelle lunghe ore di prigionia.
Sala del Tesoro
Sala del Tesoro, particolare dell'antica muratura romana visibile al di sotto degli armadi lignei