Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Museo Nazionale di Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

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GLI AFFRESCHI DELLA BIBLIOTECA

Il complesso apparato decorativo della Sala della Biblioteca - in cui le fastose scene a fresco sono inquadrate da stucchi - viene realizzato tra il 1543 ed il 1545 sotto la direzione del pittore Luzio Luzi da Todi, già collaboratore di Perin del Vaga nella realizzazione degli affreschi di Palazzo Doria a Genova. Il tema sotteso alla rappresentazione è - come già nella sala Paolina - il parallelo istituito tra Adriano, colto imperatore, raffinato esteta e cultore delle arti e Paolo III, papa umanista, nel cui pontificato Roma è chiamata a riscoprire gli antichi fasti imperiali e a vivere una nuova stagione di grandezza. Papa Farnese è qui proposto quale ideale continuatore dell'opera dell'antico imperatore, impegnato a far rivivere l'Urbe quale nuova caput mundi dopo il Sacco che l'ha sconvolta nel 1527 e a rinsaldare quel legame che lega il suo pontificato al regno dell'imperatore Adriano.
Non stupisce, quindi, che gran parte della decorazione della Sala ruoti attorno al tema iconografico della fondazione e del mito di Roma. Al centro della volta campeggia lo stemma marmoreo del pontefice fiancheggiato dagli emblemi del giglio e della vergine con il liocorno, cui si accostano le effigi dell'imperatore Adriano e dell'arcangelo Michele, a ribadire il legame tra tradizione classica e fede cristiana. La fascia mediana della volta è occupata da ovali in stucco che racchiudono le effigi di dei ed eroi romani: Marte e Nettuno sul lato orientale; Pan accompagnato da una ninfa ed Ercole su quello meridionale; Moscoforo e Minerva a ovest; la Pace e la dea Roma a nord.
Nelle semilunette sui due lati lunghi della volta sono affrescate alcune scene mitologiche: Pan scacciato da una ninfa e Venere tra Amore e Pan sul lato nord e Pan suona di fronte a una ninfa e a una fanciulla e la Metamorfosi di Dafne sulla parete meridionale; su entrambi i lati brevi si ripropone la medesima immagine di Pan e la capra.
Segue poi la narrazione del mito della fondazione di Roma, con la Presa di Veio e la Punizione di Tarpea lungo i lati lunghi della sala e le vicende legate alla cacciata dei Tarquini dall'Urbe sui lati brevi. Immediatamente a ridosso del fregio con animali e divinità marine, infine, troviamo quattro episodi della vita di Adriano, che alcuni studiosi leggono come la ricerca da parte dell'imperatore del sito adatto ad ospitare il su mausoleo.



uzio Luzi e aiuti, Storie di Adriano, particolare della decorazione a fresco, Sala della Biblioteca. E' qui raffigurata un'ipotetica ricostruzione delll'antico mausoleo di Adriano e del Ponte Elio

Luzio Luzi e aiuti, Storie di Adriano,
particolare della decorazione a fresco, Sala della Biblioteca.
E' qui raffigurata un'ipotetica ricostruzione delll'antico mausoleo di Adriano e del Ponte Elio


Luzio Luzi e aiuti, Orazio Coclite sul Ponte Sublicio, particolare della decorazione  fresco, Sala della Biblioteca

Luzio Luzi e aiuti, Orazio Coclite sul Ponte Sublicio,
particolare della decorazione fresco, Sala della Biblioteca


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