Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Museo Nazionale di Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

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MAGO O CIARLATANO: GIUSEPPE BALSAMO DETTO CAGLIOSTRO

Nei salotti aristocratici della Parigi del 1770 si diffonde la fama di un uomo enigmatico, venuto da lontano e circondato da un'aura di mistero. C'è chi lo ritiene un prescelto, un iniziato, e chi invece lo liquida sbrigativamente come ciarlatano. Si vocifera che il misterioso Conte di Cagliostro - questo il nome con cui è conosciuto - venga dalla Russia; che abbia visitato Londra, Medina, l'Egitto, che sia uno straordinario chiaroveggente ed un abile guaritore, che dispensi pozioni miracolose, come l'Elisir di Lunga Vita o l'arcano Vino d'Egitto, in grado di restituire la giovinezza. Iniziato in tempi remoti ai rituali della magia egizia, Cagliostro fonda a Parigi il tempio della "Massoneria Egiziana", al cui interno occupa la posizione di Grande Copto, ossia di Sommo Sacerdote.
All'apice della sua fortuna presso l'alta società parigina, il sedicente Conte di Cagliostro rimane però invischiato nel cosiddetto "Scandalo della Collana": una coppia di noti gioiellieri viene indotta a cedere a credito una preziosissima collana di diamanti credendo che sia destinata alla regina Maria Antonietta. In realtà si tratta di una clamorosa truffa, e la collana ed il suo misterioso acquirente si dileguano nel nulla.
Cagliostro e sua moglie sono ingiustamente sospettati di complicità, arrestati e rinchiusi nella Bastiglia. Viene così svelata la vera identità del misterioso Conte: si tratta di Giuseppe Balsamo, nato a Palermo nel 1743, vissuto di espedienti e piccole truffe, consumate grazie alla straordinaria capacità di sfruttare la creduloneria e la superstizione altrui. Rientrato in Italia, Balsamo è nuovamente arrestato, questa volta con l'accusa di aver diffuso idee massoniche. Rinchiuso in Castel Sant'Angelo, subisce un processo che si conclude con la sua condanna a morte, pena poi commutata nell'ergastolo da scontare nella Rocca di San Leo dove muore nel 1795.



Ritratto di Cagliosto

Ritratto di Cagliosto


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