Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Museo Nazionale di Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Il Castello e la sua storia >> Dal Rinascimento ai nostri giorni

GIULIO II DELLA ROVERE (1503 - 1513)

Il cardinale Giuliano della Rovere è eletto papa il 31 ottobre del 1503 con il nome di Giulio II. Ha cinquantasei anni, appartiene all'ordine francescano e gode di grande prestigio presso i contemporanei, che gli affibbiano il soprannome di "Terribile" per il suo straordinario temperamento straordinariamente forte ed irruento. E gli saranno necessarie veramente molta forza ed intraprendenza, unite a capacità politiche e militari che certo non gli difettano, per risanare lo stato di completo dissolvimento in cui versa lo Stato Pontificio, disgregatosi dotto l'affermazione della potenza dei Borgia. Giulio II, armi alla mano, procede dunque ad una vera e propria rifondazione dello Stato della Chiesa, riconquistando le città della Romagna e ponendo un freno alla potenza della Serenissima, contro la quale promuove la lega di Cambrai (1508); meno fortunato il tentativo di debellare la dominazione francese dall'Italia, dato che la cacciata dei Francesi ha come unica conseguenza la loro sostituzione con altri stranieri, gli Spagnoli. Ma Giulio II non è solamente un papa-guerriero: alla volontà di restaurare l'antica e piena autorità pontifica si accompagna il desiderio di fornire un nuovo, magnifico volto alla città che tale autorità rappresenta, Roma. Sotto il suo pontificato arrivano in città Donato Bramante, con il suo grandioso progetto per la ricostruzione del Vaticano; Raffaello, il sublime urbinate, attivo alla decorazione di quelle stanze di Niccolò V che proprio da lui prenderanno il nome; Michelangelo, che trasfigura i nudi muri della Cappella Sistina.


Raffaello Sanzio, Ritratto di Giulio II. Firenze, Galleria Palatina

Raffaello Sanzio, Ritratto di Giulio II.
Firenze, Galleria Palatina


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