Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Museo Nazionale di Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

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GLI SPETTACOLI IN CASTEL SANT'ANGELO: TRA TEATRO E FUOCHI D'ARTIFICIO

Castel Sant'Angelo non è solo una fortezza o una prigione. Con il suo adattamento a residenza pontificia, assume su di sé tutte quelle prerogative proprie di una dimora principesca rinascimentale.
Diviene dunque teatro di feste e banchetti celebrativi, di intrattenimenti e spettacoli teatrali, che si susseguono numerosi soprattutto a partire dal pontificato di Leone X (1513 - 1521). Il papa Medici - amante della vita mondana, che ama circondarsi di buffoni e poetastri e si diletta egli stesso a comporre versi - mostra una spiccata predilezione per le rappresentazioni teatrali, che fa allestire di sovente in Vaticano e in Castel Sant'Angelo. Tra quelle rappresentate all'interno del castello la più nota è certamente i Suppositi, commedia di Ludovico Ariosto portata in scena nel 1519, che può avvalersi di scenografie disegnate da Raffaello. Sono frequenti anche i balli e gli intrattenimenti musicali, ed il castello ospita spesso musicisti e suonatori convocati dalla Curia con il compito di allietare feste e ricevimenti oltre che fornire un adeguato accompagnamento alle celebrazioni liturgiche. Questi spettacoli, con il loro fasto e la loro grandiosità, costituiscono un efficace strumento di propaganda politica e di creazione di consenso intorno alla figura del pontefice.
Non tutti gli intrattenimenti, tuttavia, sono riservati ad una ristretta elite di potenti: la girandola - documentata a partire dal 1481 - è allestita a beneficio dell'intera cittadinanza, in occasione di feste e celebrazioni. Questo grandioso spettacolo pirotecnico è ottenuto grazie a enormi macchinari sistemati sulla sommità del Castello: attraverso l'accensione di razzi, bengala ed altri fuochi d'artificio si generano disegni fantastici, che avvolgono il castello trasformandolo in un luminoso fiore notturno. Con grande delizia degli spettatori la girandola rimane in uso fino al 1886, anno in cui viene abbandonata a causa delle lesioni apportate dalle ripetute esplosioni a stucchi e decorazioni dipinte delle sale sottostanti; ulteriori danni vengono riportati anche dall'Archivio pontificio: per formare i cartocci per la polvere pirica, infatti, non si esita ad utilizzare i documenti curiali.



Louis Jean Desprez, La girandola di castel Sant'Angelo, XVIII secolo. Parigi, Bibliothéque de l'École Politechniqu

Louis Jean Desprez, La girandola di castel Sant'Angelo, XVIII secolo.
Parigi, Bibliothéque de l'École Politechnique


Pietro Fabris, La girandola di castel Sant'Angelo, 1768 - 1778. Collezione PrivataJoseph Wright di Derby, La girandola annuale di castel Sant'Angelo, 1775 - 1776. Birmingham, Birmingham Museum and Art Gallery

Pietro Fabris,
La girandola di castel Sant'Angelo, 1768 - 1778.
Collezione Privata

Joseph Wright di Derby,
La girandola annuale di castel Sant'Angelo, 1775 - 1776.
Birmingham, Birmingham Museum and Art Gallery


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